Per molti anni, gli acquisti online da negozi cinesi sono stati una pratica comune tra radioamatori, costruttori di ricetrasmettitori QRP e appassionati di sperimentazione tecnica. Molti componenti, connettori, relè, nuclei di ferrite, moduli, strumenti di misura o kit potevano essere acquistati a prezzi imbattibili rispetto ai fornitori europei. Tuttavia, a partire dall'estate del 2026, è previsto un cambiamento significativo che interesserà praticamente tutti coloro che ordinano merci da paesi extra UE.
L'Unione Europea sta abolendo l'attuale esenzione dai dazi doganali per le spedizioni fino a 150 euro e introducendo un nuovo dazio temporaneo forfettario di 3 euro per ogni articolo doganale incluso nella spedizione. Le nuove norme interesseranno principalmente gli acquisti provenienti dalla Cina tramite piattaforme come AliExpress, Temu o Shein.
Nell'articolo leggerete
Perché vengono introdotte nuove tariffe?
Il cambiamento è dovuto al forte aumento del numero di spedizioni a basso costo provenienti da paesi terzi e destinate all'Unione Europea. Le autorità doganali europee avvertono da tempo che la gestione di milioni di piccoli pacchi rappresenta un onere amministrativo significativo e crea una disparità di condizioni tra venditori europei ed extraeuropei.
Secondo l'Unione Europea, la nuova misura mira a contribuire a una riscossione più equa dei dazi doganali, a un migliore controllo delle merci importate e a limitare l'afflusso di prodotti estremamente economici che spesso sfuggono a controlli più approfonditi. Anche l'Amministrazione finanziaria slovacca afferma che si tratta di una risposta al significativo aumento delle spedizioni a basso costo provenienti da paesi terzi, che sovraccaricano i sistemi doganali degli Stati membri.
Quando entreranno in vigore le nuove regole?
La nuova tariffa forfettaria entrerà in vigore dal 1° luglio 2026. La data dell'ordine non sarà determinante, bensì la data di ricezione della dichiarazione doganale. Qualora la spedizione venga dichiarata dopo tale data, si applicheranno le nuove norme.
Il provvedimento si applica alle spedizioni provenienti da paesi extra UE con un valore della merce fino a 150 euro. Questo è il limite che finora era esente da dazi doganali.
Come funzionerà il calcolo nella pratica
Molti clienti pensano che la dicitura "3 euro a pacco" si riferisca a una tariffa unica per l'intera spedizione. In realtà, la situazione è un po' più complessa. Il dazio forfettario non viene calcolato sull'intero pacco, ma sui singoli articoli doganali in base alla classificazione doganale della merce.
Ad esempio, se un radioamatore ordina dieci connettori PL-259 identici in un'unica spedizione, di solito si tratterà di un unico articolo doganale e il dazio sarà di 3 euro. Tuttavia, se ordina connettori, relè e nuclei di ferrite, potrebbero essere considerati tre articoli doganali diversi, con una conseguente tassa di 9 euro.
Esempi di aumenti di prezzo
| Contenuto della confezione | Valore dei beni | Numero di articoli doganali | dazio a tariffa fissa |
| 10 connettori identici | €12 | 1 | €3 |
| Connettori + relè + toroidi | 25 € | 3 | €9 |
| Un modulo di misurazione | €18 | 1 | €3 |
Il rendiconto finanziario fornisce anche un esempio di spedizione del valore di 9 euro. Se si tratta di un singolo articolo doganale, l'importo risultante, dopo l'aggiunta del dazio forfettario, raggiunge i 12 euro.
Per i componenti economici, l'aumento percentuale del prezzo può essere significativo. Se un radioamatore ordina un piccolo adattatore da 2 euro, la sola tassa doganale sarà superiore al prezzo del prodotto. Per articoli più costosi, come un analizzatore di antenna o SDR per i destinatari di decine di euro, l'impatto relativo sarà significativamente minore.
Che cosa significa questo per i radioamatori?
L'impatto maggiore si farà sentire sui progettisti che ordinano regolarmente piccole quantità di componenti. Potrebbe essere più vantaggioso raggruppare gli ordini dello stesso tipo di merce o acquistare da distributori europei, soprattutto per articoli economici con un basso prezzo unitario.

Al contrario, per dispositivi più costosi, moduli SDR, tecnologie di misurazione o componenti di potenza, il costo aggiuntivo rappresenterà solo una piccola parte del prezzo totale.
Conclusione
Il periodo in cui era possibile ordinare grandi quantità di componenti a basso costo dalla Cina senza costi doganali aggiuntivi terminerà il 1° luglio 2026. Il nuovo dazio forfettario di 3 euro per articolo doganale può sembrare basso, ma rappresenta un aumento significativo del prezzo anche per piccoli acquisti.
Per i radioamatori e i progettisti, ciò significa la necessità di pianificare gli ordini con maggiore attenzione e monitorare più da vicino il costo totale delle importazioni. Soprattutto per gli ordini di piccole dimensioni, potrebbe risultare che la differenza tra acquistare dall'Asia e da un fornitore europeo non sia più così significativa come in passato.
