"Un gran numero di punti luminosi, conosciuti come stelle cadenti, attraversarono il cielo": queste sono le parole con cui l'italiano Antonio Brucalassi descrisse lo sciame meteorico delle Quadrantidi la mattina del 2 gennaio 1825. Sono passati molti anni da allora, e oggi possiamo utilizzare gli sciami meteorici per le comunicazioni VHF. Anche per un non partecipante può essere un'esperienza osservare il cielo notturno con le meteore che cadono.
Si tratta di uno sciame meteorico molto denso con un massimo relativamente breve. Il numero di rimbalzi è molto elevato (80-110 rimbalzi/ora). Quest'anno il massimo è previsto per stasera, cioè dal 3 al 4 gennaio. Buona fortuna e buone connessioni!
